Educazione fondamentale: La personalità umana

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La personalità umana

 

La psicologia rivoluzionaria del movimento gnostico, in modo chiaro e preciso, fa una distinzione di fondo fra ego ed essenza.

Durante i primi tre o quattro anni di vita si manifesta nel bambino soltanto la bellezza dell’essenza. Il bambino è tenero, dolce, gentile in tutti i suoi aspetti psicologici. Quando l’ego comincia a controllare la tenera personalità del bambino, tutta la bellezza dell’essenza scompare e al suo posto affiorano i difetti psicologici propri di ogni essere umano. Così come dobbiamo fare una distinzione fra ego ed essenza è altrettanto necessario distinguere fra personalità ed essenza.

L’essere umano nasce con l’essenza ma non nasce con la personalità; questa deve essere creata. Personalità ed essenza devono svilupparsi in modo armonioso ed equilibrato.

Nella pratica abbiamo potuto verificare che quando la personalità si sviluppa esageratamente a spese dell’essenza il risultato è il furfante.

L’osservazione e l’esperienza di molti anni ci hanno permesso dì comprendere che quando l’essenza si sviluppa totalmente senza coltivare un minimo sviluppo armonioso della personalità, il risultato è il mistico senza intelletto, senza personalità, nobile di cuore ma disadattato ed incapace.

Il risultato di uno sviluppo armonioso della personalità e dell’essenza sono uomini e donne geniali.

Nell’essenza c’è tutto ciò che è “proprio”; nella personalità tutto quello che invece è prestato. Nell’essenza abbiamo molte qualità innate; nella personalità abbiamo invece l’esempio dei nostri superiori, ciò che abbiamo appreso in casa, a scuola e per strada.

È urgente che i bambini ricevano alimento per l’essenza e per la personalità. L’essenza si alimenta con la tenerezza, con la dolcezza senza limiti, con l’amore, la musica, i fiori, la bellezza, l’armonia.

La personalità si deve alimentare con il buon esempio dei nostri superiori, con i saggi insegnamenti della scuola e così via.

È indispensabile che i bambini entrino alle elementari a sette anni dopo essere stati all’asilo. I bambini devono imparare le prime lettere giocando, così lo studio sarà attraente, delizioso e felice.

L’educazione fondamentale insegna che fin dall’asilo o dalla scuola materna, bisogna prestare attenzione in modo molto speciale ai tre aspetti della personalità umana conosciuti come pensiero, movimento ed emozione; così la personalità del bambino si sviluppa in modo armonioso ed equilibrato.

Il problema della creazione della personalità del bambino e il suo sviluppo è una gravosa responsabilità per i genitori e per gli insegnanti.

La qualità della personalità umana dipende esclusivamente dal tipo di materiale psicologico con cui è stata creata ed alimentata.

Su termini come personalità, essenza, ego o io, esiste fra gli studenti di psicologia molta confusione. Alcuni confondono la personalità con l’essenza e altri invece confondono l’ego o io con l’essenza. Sono molte le scuole pseudoesoteriche o pseudo-occultiste che hanno come meta dei loro studi la vita impersonale.

È necessario chiarire che non è la personalità che dobbiamo dissolvere. È urgente sapere che dobbiamo invece disintegrare l’io, l’ego, il me stesso e ridurlo in polvere cosmica.

La personalità è solamente un veicolo di azione, un veicolo che è stato necessario costruire e fabbricare.

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Educazione fondamentale: I tre cervelli

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Coltivare intelligentemente i tre cervelli è l’educazione fondamentale. Nelle antiche scuole dei misteri di Babilonia, Grecia, India, Persia, Egitto e così via, gli alunni ricevevano un’informazione integrale, diretta ai tre cervelli, per mezzo dello studio, della danza e della musica, intelligentemente combinati.

I teatri degli antichi templi facevano parte della scuola. Il dramma, la commedia e la tragedia combinati con una speciale mimica, la musica, l’insegnamento orale e così via, servivano per informare tutti e tre i cervelli degli individui.

Gli studenti quindi non abusavano del cervello pensante e sapevano usare con intelligenza ed in modo equilibrato i loro tre cervelli.

Le danze dei misteri eleusini, il teatro in Babilonia, la scultura in Grecia, vennero sempre utilizzati per trasmettere conoscenza ai discepoli. Ora, in questi tempi degenerati del rock, gli studenti confusi e disorientati vanno per il sentiero tenebroso dell’abuso mentale.

Attualmente non esistono veri sistemi creatori per coltivare armoniosamente i tre cervelli.

Gli insegnanti di scuola e di università si dirigono solamente alla memoria infedele degli annoiati studenti che non vedono l’ora di uscire dalla classe.

È urgente ed indispensabile saper combinare intelletto, movimento, emozione con il proposito di dare un’informazione integrale ai tre cervelli degli studenti.

È assurdo informare un solo cervello. Il primo cervello non è l’unico della cognizione. È criminoso abusare del cervello pensante degli studenti.

L’educazione fondamentale dovrà condurre gli studenti sul sentiero dello sviluppo armonioso.

La psicologia rivoluzionaria insegna chiaramente che i tre cervelli hanno tre classi di associazioni indipendenti totalmente distinte. Queste tre classi di associazioni evocano differenti tipi di impulsi dell’essere. Di fatto questo ci conferisce tre diverse personalità che non hanno nulla in comune, né nella loro natura, né nella loro manifestazione.

La psicologia rivoluzionaria della nuova era insegna che in ogni persona esistono tre aspetti psicologici distinti. Con una parte dell’essenza psichica desideriamo una cosa, con un’altra parte facciamo qualcosa di completamente opposto.

Samael Aun Weor

L’insegnamento gnostico di ieri e di oggi

È totalmente evidente che attraverso l’uso di internet, qualsiasi cittadino del mondo può accedere oggi agli insegnamenti gnostici del V. M. Samael Aun Weor, se lo anela.

Tuttavia, avere accesso alla “Gnosi” digitale in modo personale, non significa che l’auto-Gnosi dell’Essere sia oggi più facile da conquistare. Non è sufficiente avere un’informazione digitale personale, serve, e anzi è assai necessaria, una relazione “umana” con un gruppo gnostico, attraverso il quale potersi auto-scoprire, auto-conoscere.

Fino a poco tempo fa, la Gnosi era la grande sconosciuta e solo pochi conoscevano la sua origine cristiana e pre-cristiana. Grazie alla diffusione della Gnosi in tutta l’America e oltre, e con l’arrivo dei computer e internet, si è completata quella grande tappa di diffusione dell’opera scritta del Maestro Samael ed è proprio per questo che oggi si trova in molti siti internet.

Dobbiamo dire, però, che il meglio della missione della Gnosi sta appena cominciando ed essa consiste nel fare carne e sangue del suo messaggio di rigenerazione.

Come ogni cambiamento importante dell’umanità potrebbe passare inavvertito, ma è importante tenere presente che vengono tempi migliori per la Gnosi del lavoro interiore, affinché essa, come conoscenza salvatrice, completi la sua missione.

Anche se è vero che la comunicazione tecnologica che usiamo oggi ha cambiato il modo in cui qualunque cittadino può avvicinarsi agli studi gnostici, è vero anche che in compenso oggi abbiamo guadagnato in comprensione e applicazione pratica della Gnosi. Per questo oggi abbiamo creato un’istituzione chiamata La Società Gnostica Samael Aun Weor, il cui spirito di lavoro, che è incarnare la Gnosi, si riflette nella nostra metodologia, nel programma di lavoro e ovviamente nei nostri Ritiri Spirituali locali, nazionali ed internazionali.

Mi domando, però, e domando a voce alta a tutti: siamo coscienti di questo cambiamento sociale che si è prodotto nella nostra società e pertanto del modo in cui ora dobbiamo vivere il messaggio gnostico?

Educazione fondamentale: La Verità

LA VERITÀ

Dall’infanzia e dalla giovinezza inizia la Via Crucis della nostra miserabile esistenza, con molte storture mentali, intime tragedie familiari, contrarietà in casa ed a scuola…

È chiaro che nell’infanzia e nella gioventù, salvo rare eccezioni, questi problemi ci condizionano profondamente, ma è quando diventiamo adulti che iniziano le domande. Chi sono? Da dove vengo? Perché devo soffrire? Qual è l’obiettivo dell’esistenza?… Tutti durante la nostra vita ci siamo fatti queste domande; tutti qualche volta abbiamo voluto investigare, analizzare, indagare, cercare di conoscere il perché di tante amarezze dissapori, lotte e sofferenze, ma sfortunatamente siamo sempre finiti imbottigliati in qualche teoria, in qualche opinione, in qualche credenza, in ciò che ha detto il vicino, in ciò che ci ha risposto il vecchio decrepito… Abbiamo perso la vera innocenza e la pace del cuore tranquillo e per ciò non siamo capaci di sperimentare direttamente la verità in tutta la sua crudezza dipendiamo da ciò che dicono gli altri e chiaramente stiamo percorrendo il cammino sbagliato. La società capitalista condanna gli atei, quelli che non credono in Dio. La società marxista-leninista condanna quelli che credono in Dio, ma nel fondo ambedue le cose sono uguali, si tratta solo di opinioni, di capricci della gente, di proiezioni della mente. Né la credulità, né l’incredulità, né lo scetticismo significano avere sperimentato la verità.

La mente può permettersi il lusso di credere, dubitare, opinare, fare congetture… ma ciò non significa sperimentare la verità. Inoltre possiamo prenderci il lusso di credere nel sole oppure non crederci oppure dubitarne, ma l’astro reale continuerà a dar luce e vita a tutto ciò che esiste senza che le nostre opinioni abbiano per lui la benché minima importanza.

Nella credenza cieca, nello scetticismo e nell’incredulità si nascondono molte sfumature di falsa morale e molti concetti equivoci di falsa rispettabilità alla cui ombra si irrobustisce l’ io.

La società di tipo capitalista e la società di tipo comunista hanno ambedue, secondo i loro capricci, pregiudizi e teorie, il loro tipo di morale. Ciò che è morale nel blocco capitalista è immorale in quello comunista e viceversa.

La morale dipende dai costumi, dai luoghi e dall’epoca. Ciò che in un paese è morale in un altro è immorale e ciò che in un epoca è stato morale, in un’altra è immorale. La morale non ha alcun valore essenziale ed analizzandola a fondo risulta completamente stupida.

L’educazione fondamentale non insegna morale ma etica rivoluzionaria e di questo hanno bisogno le nuove generazioni.

Fin dalla terribile notte dei secoli ci sono stati uomini che si sono isolati dal mondo per cercare la verità. È assurdo isolarsi per cercare la verità, perché la verità si trova dentro il mondo e dentro l’uomo, qui ed ora.

La verità è lo sconosciuto momento per momento e potremo scoprirla non separandoci dal mondo e nemmeno dai nostri simili.

È assurdo dire che ogni verità è una mezza verità e che ogni verità è un mezzo errore. La verità è radicale, “è” o “non è”, mai può essere a metà, mai può essere mezzo errore.

È assurdo dire che la verità è del tempo e che ciò che è stato in un tempo, in un altro non lo è più. La verità non ha nulla a che vedere con il tempo. La verità è atemporale. L’io è del tempo e per questo motivo non può conoscere la verità.

È assurdo supporre verità convenzionali, temporali, relative. La gente confonde i concetti e le opinioni con ciò che è la verità. La verità non ha nulla a che vedere con le opinioni né con le cosiddette verità convenzionali perché queste non sono altro che proiezioni non trascendenti della mente. La verità è lo sconosciuto istante per istante e può essere sperimentato solo in assenza dell’io psicologico.

La verità non è questione di sofismi, concetti, opinioni. La verità può essere conosciuta soltanto attraverso l’esperienza diretta.

La mente soltanto può opinare e le opinioni non hanno nulla a che vedere con la verità. La mente mai potrà concepire la verità.

Gli insegnanti devono sperimentare la verità e segnalarne il cammino ai loro studenti.

La verità è questione di esperienza diretta, non questione di teorie, opinioni e concetti.

Possiamo e dobbiamo studiare, però è urgente sperimentare da se stessi ed in forma diretta quello che c’è di vero in ogni teoria, concetto, opinione.

Dobbiamo studiare, analizzare, investigare…. ma dobbiamo con urgenza sperimentare la verità contenuta in tutto ciò che studiamo.

È impossibile sperimentare la verità se la mente è agitata, convulsa, tormentata dalle opinioni contrapposte. È possibile sperimentare la verità solo quando la mente è calma ed in silenzio.

Gli insegnanti di scuola e di università devono insegnare agli studenti il cammino della meditazione interiore profonda.

Il cammino della meditazione interiore profonda ci conduce fino alla quiete ed al silenzio della mente. Quando la mente è quieta, vuota dai pensieri, desideri, opinioni… quando la mente è in silenzio ci arriva la verità.

Samael Aun Weor, Educazione fondamentale, cap. 19

Educazione fondamentale: Comprensione e memoria

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Comprensione e memoria

Ricordare significa cercare di immagazzinare nella mente ciò che abbiamo visto, sentito, letto, quello che altre persone ci hanno detto, ciò che ci è capitato, ecc.

Gli insegnanti vogliono che i loro studenti immagazzinino nella memoria le loro parole, le loro frasi, quello che è scritto sui testi scolastici, interi capitoli, opprimenti esercizi, punti e virgole.

Superare esami significa ricordare ciò che ci è stato detto, ciò che abbiamo letto meccanicamente, ripetere a memoria, come pappagalli, tutto ciò che è immagazzinato nella testa.

È necessario che la nuova generazione si renda conto che ripetere come un disco tutto ciò che è registrato nella nostra memoria non significa avere una comprensione di fondo. Ricordare non è comprendere. Non serve a nulla ricordare senza comprendere, il ricordo appartiene al passato, è qualcosa di morto, senza vita.

È indispensabile, urgente e di estrema attualità che tutti gli studenti capiscano realmente il vero significato della comprensione profonda.

Comprendere è qualcosa di immediato, di diretto, qualcosa che possiamo vivere intensamente, qualcosa che sperimentiamo profondamente e che inevitabilmente si trasforma nella vera molla intima dell’azione cosciente.

Ricordare è qualcosa di morto, appartiene al passato e sfortunatamente si trasforma in un ideale, in un motto, in un’idea o nell’idealismo che vogliamo imitare meccanicamente e seguire incoscientemente.

Nella vera comprensione, nella comprensione profonda, nell’intima comprensione di fondo c’è soltanto la pressione intima della coscienza, una pressione costante nata dall’essenza che portiamo dentro e questo è tutto.

La comprensione autentica si manifesta come azione spontanea, naturale, sincera, libera dal processo deprimente della scelta, pura, senza indecisione di nessun tipo. La comprensione trasformata nella molla segreta dell’azione è formidabile, meravigliosa, edificante ed essenzialmente nobilitante.

L’azione basata sul ricordo di ciò che abbiamo letto, sull’ideale a cui aspiriamo, sulla norma di condotta che ci hanno insegnato, sulle esperienze accumulate nella memoria è calcolatrice, dualista, dipende da deprimenti opzioni, si basa sulla scelta concettuale e inevitabilmente conduce soltanto all’errore e al dolore.

Cercare di adattare l’azione al ricordo, o di modificare l’azione affinché coincida con i ricordi accumulati nella memoria, è artificioso, assurdo, privo di spontaneità e inevitabilmente conduce soltanto all’errore e al dolore.

Qualsiasi mentecatto che possieda una buona dose di astuzia e di memoria può superare esami e anni scolastici.

Comprendere le materie studiate e in cui saremo esaminati è molto diverso, non ha nulla a che vedere con la memoria ma appartiene alla vera intelligenza che non deve essere confusa con l’intellettualismo.

Coloro che basano le azioni della loro vita su ideali, teorie e ricordi di ogni tipo, accumulati nei magazzini della memoria, passano da un confronto all’altro e dove c’è confronto c’è anche invidia. Queste persone confrontano se stesse, i loro familiari, i loro figli con quelli dei vicini. Confrontano la loro casa, i loro mobili, i loro vestiti e tutti i loro beni con quelli dei vicini. Confrontano le loro idee, l’intelligenza dei loro figli con quelle degli altri e così arriva l’invidia che si trasforma, di conseguenza, nella molla segreta dell’azione.

Per disgrazia del mondo ogni meccanismo della società si basa sull’invidia e sullo spirito di possesso. Tutti invidiano tutti. Invidiamo le idee, le cose, le persone e vogliamo avere sempre più denaro, nuove idee da accumulare nella memoria e nuovi oggetti per abbagliare i nostri simili.

Nella vera comprensione, legittima, autentica, esiste vero amore e non la semplice ripetizione a memoria. Le cose che si ricordano, ciò che viene affidato alla memoria, improvvisamente cade nell’oblio proprio a causa dell’infedeltà della memoria stessa. Gli studenti depositano nei magazzini della memoria ideali, teorie, interi testi che non serviranno a nulla nella vita pratica perché alla fine scompariranno dalla memoria senza lasciarvi traccia.

La gente che vive soltanto leggendo meccanicamente, la gente che gode nell’immagazzinare teorie nei meandri della memoria sta danneggiando e distruggendo la mente miseramente.

Noi non ci pronunciamo contro il vero studio profondo e cosciente basato sulla comprensione di fondo. Noi condanniamo solamente i metodi antiquati della pedagogia estemporanea. Condanniamo ogni sistema meccanico di studio e qualsiasi tipo di memorizzazione. Il ricordo è superfluo dove esiste la vera comprensione.

Abbiamo bisogno di studiare, abbiamo bisogno di libri utili, abbiamo bisogno di insegnanti. Abbiamo bisogno di guru, di guide spirituali, di mahatma, ma è necessario comprendere gli insegnamenti in modo integrale e non semplicemente depositarli nei magazzini della memoria infedele.

Mai potremo essere veramente liberi se abbiamo il cattivo gusto di paragonare noi stessi con i ricordi accumulati nella memoria, con l’ideale, con ciò che vorremmo essere e non siamo.

Quando veramente comprenderemo gli insegnamenti ricevuti, non avremo bisogno di ricordarli a memoria e nemmeno di convertirli in ideali.

Dove esiste confronto fra ciò che siamo in questo momento e ciò che vorremmo essere in futuro, dove esiste confronto fra la nostra vita pratica e un ideale o un modello a cui vorremmo adeguarci, non può esistere vero amore.

Ogni confronto è abominevole, ogni confronto causa paura invidia, orgoglio. Paura di non raggiungere ciò che vogliamo, invidia per il progresso degli altri, orgoglio perché ci crediamo superiori agli altri.

L’importante nella vita pratica che stiamo vivendo, anche se siamo tutti brutti, invidiosi, egoisti e avidi, è di non presumere di essere santi, ma partire dallo zero assoluto e comprendere noi stessi profondamente, così come siamo, non come vorremmo essere o presumiamo di essere.

È impossibile dissolvere l’io, il me stesso, se non impariamo ad osservarci e a percepire noi stessi per comprendere ciò che realmente siamo in questo momento, in modo efficace ed assolutamente pratico.

Se realmente vogliamo comprendere, dobbiamo ascoltare i nostri maestri, guru, sacerdoti, precettori, guide spirituali. I giovani delle nuove generazioni hanno perso il senso di rispetto e di venerazione verso i nostri padri, maestri, guide spirituali, guru e mahatma.

È impossibile capire l’insegnamento se non siamo capaci di venerare e rispettare i nostri padri, maestri, precettori e guide spirituali.

Il semplice ricordo meccanico di ciò che abbiamo appreso a memoria senza alcuna comprensione di fondo, mutila la mente ed il cuore generando invidia, paura, orgoglio.

Quando veramente sappiamo ascoltare in modo cosciente e profondo, sorge dentro di noi un potere meraviglioso, una formidabile comprensione, naturale, semplice, libera da ogni processo meccanico, da ogni processo mentale e da ogni ricordo.

Se si alleggerisce il cervello degli studenti dall’enorme sforzo di memoria che devono fare, sarà possibile insegnare la struttura del nucleo e la tavola periodica degli elementi ad uno studente di scuola media e far capire la teoria della relatività e i quanti ad un liceale.

Poiché abbiamo parlato con alcuni professori di scuola media sappiamo che si aggrappano con fanatismo alla vecchia pedagogia antiquata ed estemporanea. Vogliono che gli studenti imparino tutto a memoria anche senza capire.

A volte accettano che è meglio comprendere che memorizzare, ma poi insistono sul fatto che le formule di fisica, chimica e matematica devono essere imparate a memoria.

È chiaro che questo concetto è falso perché quando una formula di fisica, chimica o matematica è compresa a fondo, non solo a livello intellettuale ma anche in tutti gli altri livelli della mente, quali l’infracosciente, l’incosciente, il subcosciente, ecc., non è più necessario impararla a memoria, perché diviene parte della nostra psiche e può manifestarsi come conoscenza istintiva immediata quando le circostanze della vita lo richiedano.

Questa conoscenza integra ci porta una forma di onniscienza, un modo di manifestazione oggettiva cosciente.

La comprensione di fondo in tutti i livelli della mente è possibile solo per mezzo della meditazione introspettiva profonda.

Samael Aun Weor, Educazione fondamentale, Capitolo 13, Comprensione e memoria

Educazione fondamentale: Generosità

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È necessario amare ed essere amati, ma per disgrazia del mondo la gente non ama e non è amata.

Ciò che si chiama amore è qualcosa di sconosciuto per la gente e facilmente viene confuso con la passione e il timore.

Se la gente potesse amare ed essere amata, sarebbe impossibile che ci fossero guerre sulla faccia della terra.

Molti matrimoni potrebbero veramente essere felici ma disgraziatamente non lo sono a causa di vecchi risentimenti accumulati nella memoria.

Se i coniugi fossero generosi, dimenticherebbero il doloroso passato e vivrebbero nella pienezza della vera felicità.

La mente distrugge e uccide l’amore. Le esperienze, i vecchi dispiaceri, le antiche gelosie, tutto è accumulato nella memoria ed è ciò che distrugge l’amore.

Molte mogli risentite potrebbero essere felici se fossero sufficientemente generose da dimenticare il passato e vivere nel presente adorando il marito.

Molti mariti potrebbero essere veramente felici con le loro mogli se fossero sufficientemente generosi da perdonare vecchi errori, risentimenti e dispiaceri accumulati nella memoria.

È necessario ed urgente che nei matrimoni si capisca il profondo significato del momento.

Mariti e mogli devono sentirsi sempre come appena sposati, dimenticare il passato e vivere allegramente nel presente.

L’amore e i risentimenti sono sostanze atomiche incompatibili. Nell’amore non può esistere risentimento di nessun tipo. L’amore è eterno perdono.

Esiste amore in quelli che sentono vera angoscia per le sofferenze dei loro amici e dei loro nemici. Esiste vero amore in chi lavora di tutto cuore per il bene degli umili, dei poveri e dei bisognosi.

Esiste amore in chi, in modo spontaneo e del tutto naturale, prova affetto per il contadino che bagna il solco con il suo sudore, per il campagnolo che soffre, per il mendicante che chiede la carità e per il povero cane afflitto e malato che muore di fame sul bordo della strada.

Quando aiutiamo qualcuno di vero cuore, quando in modo naturale e spontaneo curiamo l’albero ed innaffiamo i fiori di un giardino senza che nessuno ce lo chieda allora dimostriamo autentica generosità, vera simpatia, vero amore.

Sfortunatamente per il mondo la gente non ha vera generosità.

La gente si preoccupa solo dei suoi obiettivi egoisti, dei suoi desideri, dei suoi successi, conoscenze, esperienze, sofferenze, piaceri, ecc.

Nel mondo esistono molte persone che hanno soltanto falsa generosità. C’è falsa generosità nel politico astuto, nella volpe elettorale che sperpera denari con il proposito egoista di conseguire potere, prestigio, posizioni, ricchezze e così via. Non si deve confondere “il gatto con la lepre”. La vera generosità è assolutamente disinteressata, ma può facilmente essere confusa con la falsa generosità delle volpi della politica, dei furfanti capitalisti, dei satiri che bramano una donna.

Bisogna essere generosi di cuore. La vera generosità non è della mente; la generosità autentica è il profumo del cuore.

Se la gente fosse generosa dimenticherebbe tutti i risentimenti accumulati nella memoria, tutte le esperienze dolorose che gli sono capitate e imparerebbe a vivere momento per momento, sempre felice, sempre generosa e piena di vera sincerità.

Sfortunatamente l’io è memoria e vive nel passato e vuole sempre tornare al passato. Il passato rovina le persone, distrugge la felicità e uccide l’amore.

La mente imbottigliata nel passato mai potrà comprendere integralmente il profondo significato del momento in cui viviamo.

Molta gente ci scrive cercando conforto, chiedendoci un balsamo prezioso per sanare il suo cuore addolorato, ma pochissimi si preoccupano di consolare una persona afflitta.

Molti ci scrivono per parlarci dello stato miserevole in cui si trovano ma sono rari quelli che dividono il loro unico pezzo di pane con chi ne ha bisogno.

La gente non vuole capire che dietro ogni effetto c’è una causa e che solo alterando la causa modificheremo l’effetto.

L’io, il nostro amato io, è un’energia che ha vissuto nei nostri antenati e che ha dato origine a certe cause passate i cui effetti presenti condizionano la nostra esistenza.

Dobbiamo essere generosi per modificare cause e trasformare effetti e per dirigere saggiamente la barca della nostra esistenza.

Abbiamo bisogno di generosità per trasformare radicalmente la nostra vita.

L’effettiva e legittima generosità non è della mente. L’autentica simpatia e il vero affetto sincero non potranno mai essere il risultato della paura.

È necessario comprendere che la paura distrugge la simpatia, distrugge la generosità del cuore e annienta in noi il profumo delizioso dell’amore.

La paura è la radice di ogni corruzione, l’origine segreta di ogni guerra, il veleno mortale che degenera e uccide.

Gli insegnanti di scuola e di università devono comprendere la necessità di indirizzare i loro studenti sul sentiero della vera generosità, del coraggio e della sincerità del cuore.

La gente antiquata e turpe della passata generazione invece di comprendere che cos’è il veleno della paura lo ha coltivato come un fiore fatale dell’inverno. Il risultato di un simile procedere è stato la corruzione, il caos e l’anarchia.

Gli insegnanti devono comprendere il momento in cui viviamo, lo stato critico in cui ci troviamo e la necessità di elevare le nuove generazioni sulla base di un’etica rivoluzionaria che sia in accordo con l’era atomica che sta iniziando in questi istanti di angoscia e di dolore dentro l’augusto tuonare del pensiero.

L’educazione fondamentale si basa su una psicologia rivoluzionaria e su un’etica rivoluzionaria in accordo con il nuovo ritmo vibratorio della nuova era.

Il senso di cooperazione dovrà eliminare completamente l’orribile lotta della competizione egoista. È impossibile saper cooperare quando escludiamo il principio di generosità effettiva e rivoluzionaria.

È urgente capire integralmente, non solo a livello intellettuale ma anche nei vari recessi inconsci della mente inconscia e subconscia, la mancanza di generosità e l’orrore dell’egoismo. Solo prendendo coscienza di ciò che è in noi l’egoismo e la mancanza di generosità, scaturirà nel nostro cuore la fragranza deliziosa del vero amore e dell’effettiva generosità che non è della mente.

Samael Aun Weor, Educazione fondamentale, cap. Generosità

Educazione Fondamentale: Sapienza e Amore

SAPIENZA E AMORE

La sapienza e l’amore sono le due colonne portanti di ogni vera civiltà.

Su un piatto della bilancia della giustizia dobbiamo porre la sapienza e sull’altro l’amore. La sapienza e l’amore devono equilibrarsi reciprocamente. La sapienza senza amore è un elemento distruttivo. L’amore senza sapienza può indurci in errore. “Amore è legge, ma amore cosciente”.

È necessario studiare molto e acquisire conoscenze ma è anche urgente sviluppare in noi l’essere spirituale.

La conoscenza senza essere spirituale ben sviluppato in forma armoniosa dentro di noi è la causa di ciò che viene chiamato furbizia.

L’Essere ben sviluppato dentro di noi ma senza conoscenza intellettuale non può agire in nessun modo perché non saprebbe come fare.

Il santo stupido ha il potere di fare ma non può fare perché non sa come fare.

La conoscenza intellettuale senza l’essere spirituale ben sviluppato produce confusione intellettuale, perversità, orgoglio…

Durante la Seconda Guerra Mondiale migliaia di scienziati sprovvisti di ogni elemento spirituale in nome della scienza e dell’umanità commisero crimini spaventosi con l’intento di fare esperimenti scientifici.

Dobbiamo formarci una potente cultura intellettuale ma tremendamente equilibrata con la vera spiritualità cosciente.

Abbiamo bisogno di un’etica rivoluzionaria e di una psicologia rivoluzionaria se ciò che vogliamo in verità è dissolvere l’io per poter sviluppare legittimamente l’essere spirituale in noi.

È triste che per mancanza di amore la gente utilizzi l’intelletto in forma distruttiva.

Si devono studiare le scienze, la storia, la matematica. È necessario acquisire le conoscenze vocazionali con il proposito di essere utili al prossimo. Studiare è necessario. Accumulare conoscenze basiche è indispensabile; ma la paura non è indispensabile.

Molta gente accumula conoscenze ed informazioni per paura; ha paura della vita, della morte, della fame, della miseria, del che diranno gli altri e per questo motivo studia.

Si deve studiare per amore dei nostri simili con l’anelito di servirli meglio ma mai si deve studiare per paura.

Nella vita pratica abbiamo potuto comprovare che tutti gli studenti che studiano per paura, prima o poi diventano dei furfanti.

Dobbiamo essere sinceri con noi stessi per auto-osservarci e scoprire in noi tutti i processi della paura.

Non dobbiamo mai dimenticare che nella vita la paura ha molte fasi. A volte viene confusa con il valore. I soldati sul campo di battaglia sembrano molto valorosi ma in realtà combattono solo per paura. Anche il suicida può sembrare a prima vista molto valoroso ma in realtà è un codardo che ha paura della vita.

Ogni furfante nella vita sembra essere molto valoroso ma nel fondo è un codardo.

I furfanti sogliono utilizzare la professione ed il potere in forma distruttiva quando hanno paura. Esempio: Castro a Cuba.

Mai ci pronunciamo contro l’esperienza della vita pratica né contro il culto dell’intelletto ma condanniamo la mancanza di amore.

La conoscenza e le esperienze della vita risultano distruttive quando manca amore.

L’ego suole impossessarsi delle esperienze e delle conoscenze intellettuali quando esiste assenza di ciò che si chiama amore.

L’ego abusa delle esperienze e dell’intelletto quando li usa per irrobustirsi.

Disintegrando l’io, l’ego, il me stesso, le esperienze e l’intelletto rimangono nelle mani dell’essere intimo ed ogni abuso si rende di fatto impossibile.

Ogni studente deve indirizzarsi per il cammino vocazionale e studiare molto a fondo tutte le teorie che sono in rapporto con la sua vocazione.

Lo studio, l’intelletto non pregiudicano nessuno ma non dobbiamo abusarne

Dobbiamo studiare per non abusare della mente. Abusa della mente chi vuole studiare le teorie delle diverse vocazioni, chi vuole danneggiare gli altri con l’intelletto, chi esercita violenza sulla mente altrui…

È necessario studiare le materie professionali e le materie spirituali per avere una mente equilibrata. È urgente arrivare alla sintesi spirituale e alla sintesi intellettuale se vogliamo una mente equilibrata.

Gli insegnanti devono studiare a fondo la nostra Psicologia Rivoluzionaria se in verità vogliono condurre i loro studenti sul cammino della rivoluzione fondamentale.

È necessario che gli studenti acquisiscano l’essere spirituale, sviluppino il vero essere così potranno uscire da scuola trasformati individui responsabili e non in stupidi furfanti.

La sapienza senza amore non serve a nulla. L’intelletto senza amore produce soltanto furfanti.

La sapienza in se stessa è sostanza atomica, capitale atomico che deve essere amministrato solo da individui pieni del vero amore.

Educazione Fondamentale: Sapere Ascoltare

SAPERE ASCOLTARE

Esistono molti oratori che meravigliano per la loro eloquenza ma poche sono le persone che sanno ascoltare.

Sapere ascoltare è molto difficile e in verità sono pochissime le persone che lo sanno fare.

Quando parla l’insegnante o colui che sta tenendo una conferenza l’auditorio sembra essere molto attento, come se stesse seguendo parola per parola ciò che viene detto; tutto dà l’idea che il pubblico stia ascoltando, che sia in stato di allerta ma nel profondo psicologico di ogni individuo c’è un segretario che traduce ogni parola dell’oratore.

Questo segretario è l’io, il me stesso, il se stesso. Il suo lavoro consiste nel mal interpretare e nel tradurre erroneamente le parole dell’oratore.

L’io traduce in accordo ai suoi pregiudizi, preconcetti, timori, orgogli, ansietà, idee, memorie e così via…

Gli studenti in una classe o il pubblico di un auditorium in realtà non stanno ascoltando ma stanno ascoltando se stessi, il loro ego, il loro amato ego machiavellico che non è assolutamente disposto ad accettare il reale, il vero, l’essenziale.

Solo in stato di allerta novità, con mente spontanea libera dal peso del passato, in stato di piena ricettività possiamo realmente ascoltare senza l’intervento di questo pessimo segretario del mal augurio chiamato io, me stesso, se stesso, ego.

Quando la mente è condizionata dalla memoria, ripete solo ciò che ha accumulato. La mente condizionata dalle esperienze di tanti e tanti ieri, può vedere il presente solo attraverso le torbide lenti del passato.

Se vogliamo sapere ascoltare, se vogliamo apprendere ad ascoltare per scoprire il nuovo, dobbiamo vivere in accordo con la filosofia della momentaneità.

È urgente vivere momento per momento senza le preoccupazione del passato ed i progetti del futuro.

La verità è lo sconosciuto momento per momento: le nostre menti devono sempre stare in allerta, in piena attenzione, libere da pregiudizi e preconcetti per essere realmente recettive.

Gli insegnanti dovrebbero insegnare il profondo significato che si racchiude nel saper ascoltare.

È necessario imparare a vivere saggiamente, raffinare i nostri sensi, raffinare la nostra condotta, i nostri pensieri, i nostri sentimenti.

A nulla serve possedere una grande cultura accademica se non siamo capaci di ascoltare, se non siamo capaci di scoprire il nuovo momento per momento.

Dobbiamo raffinare l’attenzione, raffinare le nostre maniere, le nostre persone, le cose.

È impossibile essere raffinati se non si sa ascoltare. Le menti rudi, deteriorate, degenerate e grezze mai sapranno ascoltare né potranno scoprire il nuovo: queste menti possono solo capire in forma errata le traduzioni assurda del segretario satanico chiamato io, me stesso.

Essere raffinati è molto difficile e richiede piena attenzione. Qualcuno può essere una persona molto raffinata nei suoi modi, negli abiti, nei giardini, nelle auto, nelle amicizie e senza dubbio essere nel profondo molto rozzo, volgare e pesante.

Chi sa vivere momento per momento cammina in realtà per il cammino del vero raffinamento.

Chi ha una mente recettiva, spontanea, integra, in stato di allerta sta camminando il sentiero dell’autentico raffinamento.

Chi si apre completamente al nuovo, abbandonando il peso del passato, i preconcetti, i pregiudizi, i sospetti, i fanatismi e così via sta camminando trionfalmente per il cammino del legittimo raffinamento.

La mente degenerata vive imbottigliata nel passato, nei preconcetti, nell’orgoglio, nell’amor proprio, nei pregiudizi e così via.

La mente degenerata non sa vedere il nuovo, non sa ascoltare ed è condizionata dall’amor proprio.

I fanatici del marxismo-leninismo non accettano il nuovo non ammettono la quarta caratteristica di tutte le cose, la quarta dimensione: per amor proprio amano troppo se stessi, si attaccano alle loro assurde teorie materialiste e quando li mettiamo sul terreno del fatti concreti, quando gli dimostriamo l’assurdità del loro sofismi non sanno offrire che una risposta evasiva.

Queste sono menti degenerate e decrepite che non sanno ascoltare, che non sanno scoprire il nuovo, che non accettano la realtà perché sono imbottigliati nell’amor proprio. Menti che amano se stesse, che non sanno nulla dei raffinamenti culturali, menti rozze, grezze che sanno ascoltare solo il loro amatissimo io.

L’educazione fondamentale insegna ad ascoltare e a vivere saggiamente.

Gli insegnanti devono dare l’insegnamento del vero raffinamento vitale.

A nulla serve rimanere dieci o quindici anni nelle scuole e nell’università se quando si esce siamo internamente dei porci nei nostri pensieri, nelle nostre idee, nel nostri sentimenti e nei nostri costumi.

È necessaria l’educazione fondamentale in forma urgente perché le nuove generazioni significhino l’inizio di una nuova era.

È arrivata l’ora della vera rivoluzione, della rivoluzione fondamentale.

Il passato è il passato ed ha già dato i suoi frutti.

Dobbiamo comprendere il profondo significato del momento in cui viviamo.

Educazione Fondamentale

Samael Aun Weor

 

Educazione Fondamentale

L’Educazione Fondamentale è la scienza della coscienza, la scienza che ci permette di scoprire la nostra relazione con gli esseri umani, con la natura e con tutte le cose.

Samael Aun Weor

 

L’AMORE

Fin dal banchi di scuola bisogna imparare a capire integralmente che cos’è l’amore.

La paura e la dipendenza spesso si confondono con l’amore, ma non sono amore.

Gli studenti dipendono dai genitori e dai maestri ed è chiaro che nello stesso tempo li temono e li rispettano.

I bambini e i giovani dipendono dai loro genitori per i vestiti, per il mangiare, il denaro, l’alloggio, ecc. ed è chiaro che si sentono protetti, che dipendono dai loro genitori e che per questo li rispettano e li temono, ma questo non è amore.

A conferma di tutto quello che stiamo dicendo basti il fatto che tutti i ragazzini o i giovani hanno più fiducia nei loro amici che nei loro genitori. In realtà i bambini, i ragazzini, i giovani parlano con i loro compagni di cose intime di cui mai parlerebbero con i loro genitori.

Questo dimostra che non esiste vera fiducia fra genitori e figli perché non c’è vero amore.

È urgente comprendere che esiste una differenza radicale fra amore e ciò che si chiama rispetto, timore, dipendenza paura.

È urgente saper rispettare i nostri genitori o i nostri insegnanti: non bisogna però confondere questo rispetto con l’amore.

Il rispetto e l’amore devono essere intimamente uniti ma non devono essere confusi l’uno con l’altro.

I genitori temono per i loro figli, desiderano il meglio per loro: una buona professione, un buon matrimonio, protezione e confondono questo timore con il vero amore.

Bisogna comprendere che senza vero amore è impossibile per i genitori e gli insegnanti guidare le nuove generazioni saggiamente nonostante abbiano molte buone intenzioni.

Il cammino che conduce all’abisso è lastricato di buone intenzioni.

Osserviamo per un attimo il fenomeno universalmente conosciuto dei cosiddetti “ribelli senza causa”: si tratta di un’epidemia mentale che si è propagata dappertutto. Moltitudini di ragazzini per “bene”, amati – almeno così si dice – dai loro genitori, molto viziati e ben voluti, attaccano i passanti indifesi, colpiscono e violentano donne, rubano, tirano sassi, girano in gruppo provocando danni dappertutto, mancando di rispetto ai genitori e agli insegnati.

I cosiddetti “ribelli senza causa” sono il prodotto della mancanza del vero amore.

Dove esiste vero amore non possono esistere i ribelli senza causa.

Se i genitori amassero veramente i loro figli saprebbero orientarli intelligentemente e di conseguenza non esisterebbero i fenomeni di cui abbiamo parlato.

I ribelli senza causa sono il prodotto di un cattivo orientamento. I genitori non hanno avuto sufficiente amore per dedicarsi ad orientare saggiamente i loro figli.

I genitori moderni pensano solo al denaro e a dare al figlio sempre di più, la macchina ultimo modello, vestiti alla moda ma in verità non amano perché non sanno amare e per questo nascono poi questi ribelli senza causa.

La superficialità di quest’epoca si deve alla mancanza di vero amore.

La vita moderna assomiglia ad un pozzanghera senza profondità.

Nel lago profondo della vita possono vivere molte creature, molti pesci, ma la pozzanghera situata al margine della strada si secca subito ai cocenti raggi del sole e quello che rimane è solo fango, putredine e sporcizia.

È impossibile comprendere la bellezza della vita in tutto il suo splendore se non abbiamo imparato ad amare.

La gente confonde rispetto e timore con ciò che viene chiamato amore.

Rispettiamo i nostri superiori e li temiamo e quindi crediamo di amarli.

I bambini temono i genitori e i loro insegnanti, li rispettano e per questo pensano di amarli.

Il bambino ha paura della punizione, del brutto voto, dei rimproveri a casa o a scuola e crede di conseguenza di amare i suoi genitori o i suoi insegnanti quando in realtà semplicemente li teme.

Dipendiamo dall’impiego, dal padrone, temiamo la miseria, abbiamo paura di rimanere senza lavoro e quindi crediamo di amare il padrone, curiamo i suoi interessi, le sue proprietà, ma questo è timore e non amore.

Molti hanno paura a pensare da soli ai misteri della vita e della morte, hanno paura a investigare e ricercare, a comprendere, a studiare e allora esclamano: “Io amo Dio e questo è sufficiente”.

Credono di amare Dio; ma in realtà non amano, temono.

In tempi di guerra la moglie sente di adorare suo marito più che mai e anela con ansia infinita che ritorni a casa, in realtà non lo ama, teme solo di rimanere senza marito, senza protezione.

La schiavitù psicologica, la dipendenza da qualcuno non è amore. È solamente timore e questo è tutto.

Il bambino nei suoi studi dipende dal maestro, ha paura dell’espulsione, del brutto voto, dei rimproveri e così, spesso, crede di amarlo quando invece solamente lo teme.

Quando la sposa sta per partorire o è in pericolo di morte per una qualche malattia, il marito crede di amarla di più: in realtà quello che succede è che teme di perderla perché dipende da lei per molte cose, per il mangiare, per il sesso, per la biancheria, per le carezze ed ha paura di perderla. Questo non è amore.

Tutti dicono di adorare tutti ma ciò non è vero. È rarissimo trovare qualcuno che nella vita sappia amare veramente.

Se i genitori amassero veramente i loro figli, se i figli amassero veramente i loro genitori, se gli insegnanti amassero veramente gli studenti non ci sarebbero guerre. Le guerre sarebbero assolutamente impossibili.

Quello che succede è che la gente non ha capito cosa significa amore e confonde questo sentimento con qualsiasi timore con qualsiasi schiavitù psicologica e con ogni passione.

La gente non sa amare: se la gente sapesse amare, la vita sarebbe di fatto un paradiso.

Gli innamorati credono che stanno amando e molti sarebbero capaci dì giurare con il sangue che stanno amando, ma sono solamente appassionati, perché una volta soddisfatta la passione il castello di carte cade al suolo.

La passione è solita ingannare la mente ed il cuore. Ogni persona appassionata crede di essere innamorata.

È raro trovare nella vita qualche coppia veramente innamorata. Ci sono molte coppie di appassionati ma è difficilissimo trovare una coppia di innamorati.

Tutti gli artisti cantano l’amore senza sapere cosa sia e lo confondono con la passione.

Se c’è qualcosa di molto difficile in questa vita è non confondere la passione con l’amore.

La passione è sessuale al cento per cento, la passione è bestiale: spesso però è molto raffinata e sottile e viene sempre confusa con l’amore.

Gli insegnanti devono insegnare agli studenti a distinguere fra amore e passione. Solo così potranno evitare più tardi molte tragedie nella vita.

Gli insegnanti sono obbligati a rendere responsabili gli studenti e per questo devono prepararli debitamente affinché nella vita non si trasformino in dei disperati.

È necessario capire cos’è l’amore, ciò che non si può mescolare con la gelosia, con le passioni, con le violenze, con il timore, gli attaccamenti, la dipendenza psicologica.

L’amore disgraziatamente non esiste negli esseri umani ma non è nemmeno qualcosa che si può acquisire, comprare, coltivare come un fiore di serra.

L’amore deve nascere in noi e può nascere solo quando abbiamo compreso a fondo ciò che è l’odio che portiamo dentro, ciò che è il timore, la passione sessuale, la paura, la schiavitù psicologica, la dipendenza.

Dobbiamo comprendere cosa sono i difetti psicologici, dobbiamo comprendere come si sviluppano in noi, non solo nel livello intellettuale della vita ma anche negli altri livelli occulti e sconosciuti del subconscio.

È necessario estrarre dai vari reconditi della mente tutti questi difetti. Solo così può nascere in noi in modo spontaneo e puro ciò che si chiama amore.

È impossibile voler trasformare il mondo senza la fiamma dell’amore. Solo l’amore può in verità trasformare il mondo.

Educazione Fondamentale, capitolo 9
Samael Aun Weor

 

 

Gnosi, Tradizione e Rivelazione

Gnosis-Revelacion

La Rivelazione, la Tradizione e la Prosecuzione…

La Rivelazione è il segno inequivocabile che l’Essere Divino che dimora in noi —che umanamente e in modo imperfetto rappresentiamo in questo mondo— ci sollecita a cooperare al conseguimento dell’autorealizzazione intima di ciascuna delle sue differenti parti autonome e autocoscienti.

Il modo in cui la Rivelazione si presenta a ogni anima, come fa fede la lunga e occulta tradizione, è sempre diverso e conforme alla condizione psicologica individuale.

Della Tradizione bisogna dire che si esprime esternamente quando sono gli “uomini” che la impongono scioccamente per salvaguardare i loro interessi egoisti ed è interna quando viene data dalla persuasione stessa dello spirito.

Mentre la tradizione esterna è come un fiume rumoroso che tutto trascina e distrugge, la tradizione interna è, invece, una corrente sotterranea che, spingendo e riunendo, costruisce silenziosamente.

La tradizione essoterica riunisce i suoi tesori qui, nel mondo delle forme tridimensionali, con la successiva conseguenza della perdita dell’anima. La tradizione esoterica cristallizza tutti i suoi sforzi nella preziosa gemma della Pietra Filosofale che permette all’anima di esistere in entrambi i mondi: quello assoluto e quello relativo.

Da parte della vera tradizione non c’è alcun interesse per le ambizioni e i timori di questo mondo, a parte seguire qui un sentiero permanentemente probatorio per qualificarsi davanti all’oro dello spirito. La tradizione, dunque, non si eredita fisicamente… Non si trasmette né per razza né per credo o religione e ancor meno attraverso argomenti politici o sociali. Poiché in tutto l’Universo c’è un ordine già stabilito dal principio divino, l’essere umano semplicemente si sottomette a questo e ottiene così di esistere in armonia. Un giorno la vera tradizione tornerà a governare sulla faccia del nostro mondo, allora l’Età d’Oro sarà nuovamente giunta.

Rafael Vargas, Javier Casañ, Incontro con Samael

La Rivelazione Gnostica

“Indubbiamente la rivelazione legittima ha nell’autognosi le sue basi manifeste ed incontestabili.

La rivelazione gnostica è sempre immediata, diretta, intuitiva; esclude radicalmente le operazioni intellettuali di tipo soggettivo e non ha niente a che vedere con l’esperienza e l’assemblaggio dei dati fondamentalmente sensoriali.

L’intelligenza o nous nel suo senso gnoseologico, sebbene possa servire come base all’intendimento illuminato, ricusa chiaramente la caduta nel vano intellettualismo.

Risultano evidenti le caratteristiche ontologiche, pneumatiche o spirituali del nous (l’intelligenza).

In nome della verità dichiaro solennemente che l’Essere è l’unica reale esistenza, davanti alla cui trasparenza ineffabile e terribilmente divina, quello che chiamiamo ego, io, me stesso, se stesso, è mera tenebra esteriore, pianto e stridor di denti.

L’autognosi o riconoscimento autognostico dell’Essere, dato l’aspetto antropologico dello pneuma o spirito, risulta qualcosa di decisamente salvatore.

Conoscere se stesso è aver raggiunto l’identificazione con il proprio Essere divino.

Sapere d’esser identico al proprio pneuma o spirito, sperimentare direttamente l’identificazione tra il conosciuto ed il conoscente è proprio quello che possiamo e dobbiamo definire autognosi.

Ostensibilmente questa rivelazione straordinaria ci invita a morire in noi stessi affinché l’Essere si manifesti in noi”.

Samael Aun Weor